CAGLIO in polvere NATURALE GRANA

 


Confezione: Gr. 500 - 1000 - 5 Kg



Pilastro della produzione della Ditta GUARESCHI è il caglio in polvere puro di vitello denominato "GRANA". Dalle qualità uniche, CAGLIO GRANA presenta le seguenti caratteristiche:

- Composizione: Chimosina >95% , Pepsina 5%

- titolo: 1/30.000 - 1/100.000 - 1/125.000 - 1/150.000 - 1/160.000

Solubile in acqua, ha un colore chiaro  in microgranuli cristallino, a conferma dell'alta affidabilità del CAGLIO GRANA.

E' ottenuto da stomaci di vitello congelati di prima scelta, selezionati e lavorati secondo i severi standard della Ditta GUARESCHI. Non contiene ingredienti modificati geneticamente. Il Caglio in polvere Grana rappresenta il prodotto di maggior successo della Ditta GUARESCHI.

Le sue caratteristiche chimico - fisiche lo rendono un caglio unico che utilizzato da maestri casari risalta lavorazione per gli ottimi risultati ottenuti in oltre quarant'anni di produzione
TIPO PRODOTTO: Caglio Polvere di Vitello "GRANA" 1:150.000 (Unità commerciali Italiane)
COMPOSIZIONE: Chimosina  97% - Pepsina Bovina 3 +5%
secondo metodo Garnot su latte in polvere ricostituito a ph 6,50

GARANZIA: Il ns. caglio non contiene coagulanti microbici, pepsina suina né chimosina genetica. Per la produzione vengono impiegate pellette di Vitello della migliore qualità, provenienti da aree non infette da BSE, in modo da rendere il nostro caglio adatto per la fabbricazione di tutti i formaggi

CONSERVAZIONE: Min. 6, 8 mesi se tenuto in luogo fresco ed asciutto.

ANALISI MICROBIOLOGICA:
conta totale batterica: inf. 200 UFG/gr
Alofili: inf. 200 UFG/gr
Muffe/Lieviti : inf. 10 UFC/gr
Coliformi: assenti in 1 gr
Anareob. Spor.: Ass. in 1 gr
Salmonella: ass. in 5 gr
Propionici: ass. in 5 gr
Listeria: ass. in 25 gr

Caglio Liquido  

Confezioni: Gr. 1000  - Kg. 12 - 25


Il Caglio LIQUIDO GUARESCHI è un prodotto altamente affidabile che rappresenta una valida alterativa ai più tradizionali cagli in pasta o polvere.
Presenta la stessa composizione enzimatica del caglio in polvere con valori di chimosina e pepsina rispettivamente del 95 e 5 % e la stessa facilità d'uso.

I titoli da 1/8.000 , a 1/20.000 sono sinonimi di grande qualità ed affidabilità. Ottenuto con lavorazione tradizionale, utilizzando solo pellette di qualità superiore, le sue caratteristiche sono garantite nel tempo.

"La Ditta GUARESCHI garantisce il CAGLIO LIQUIDO DI VITELLO come prodotto naturale ottenuto solo con stomaci di vitello e sale, senza aggiunta di aditivi."Il Caglio in liquido viene realizzato "come un tempo" con materie di prima scelta. Costante nell'utilizzo anche a lungo termine, se conservato adeguatamente (+4° C ) è utilizzabile anche dopo parecchi mesi garantendo in lavorazione i medesimi risultati.

Caglio in Pasta

DI VITELLO - CAPRETTO - AGNELLO

Confezioni: Gr. 1000 - Secchi da kg. 10 e 20


Si tratta di un estratto enzimatico naturale in pasta, ottenuto da abomasi di capretto, agnello o vitello lattanti, congelati, selezionati e controllati all'origine, con 1'aggiunta di cloruro di sodio (sale) come conservante.

Il contenuto enzimatico svolge attività coagulante, attività proteolitica e attività lipolitica.

La composizione, dal punto di vista chimico è data da Chimosina e Pepsina (le analisi sono effettuate secondo metodo FIL IDF l57B:1997).

IL caglio in Pasta è esente da microrganismi patogeni e possiede una carica batterica contenuta al di sotto della naturale flora lattica, ottenuta attraverso un processo di stagionatura che varia dai tre ai sei mesi. La pasta è facilmente solubile in acqua; al tatto la pasta risulta morbida ed il colore pagliericcio è sinonimo della sua naturalezza; il suo profumo tenue non è confondibile.

La dose raccomandata varia da 30 a 40 grammi per 100 litri di latte. Si consiglia di mantenere la pasta ad una temperatura di +4/8°C, che consenta di mantenere inalterate le caratteristiche enzimatiche per almeno 24 mesi.

ASPETTO: Pasta di colore grigio/bruno senza presenza di tessuto animale grezzo e impurità grossolane di alcun genere separabili con filtro a maglie fini.
TIPO PRODOTTO: CAGLIO IN PASTA
ATTIVITA' COAGULANTE: 1:9.000 + 6%
COMPOSIZIONE ENZIMATICA: chimosina 75% pepsina 25%
UMIDITA': <40%
CLORURI <l7%
PH 4,30±0,20
CONSERVAZIONE: Per almento 24 mesi se tenuto in luogo fresco e asciutto (+5/6°C) in contenitori ben chiusi.

ANALISI MICROBIOLOGICA
Conta totale batteri: < 100.000 UFC g
Muffe/lieviti: < 100 ufc/g
Coliformi: ass. in 1 g
Anaerobi spor. < 800 MPN/g
Salmonella: ass. in 25 g
Stafilococchi coagulasi: ass. in 1g
Listeria: ass. in 25 g

   
PEPSINA 1:10.000 NF IN POLVERE
Confezioni da Gr 500- Cartoni da Kg 6

per la ricerca della trechinella nelle carni suine

Trichinellosi

La trichinellosi (meglio che trichinosi) è una zoonosi parassitaria causata da nematodi appartenenti al genere Trichinella di cui oggi conosciamo otto specie diverse (Trichinella spiralis, Trichinella nativa, Trichinella britovi, Trichinella murrelli, Trichinella nelsoni, tutte specie incapsulate e Trichinella pseudospiralis, Trichinella papuae, Trichinella zimbabwensis che invece non sono incapsulate) ed almeno tre genotipi distinti. È stato calcolato che circa dieci milioni di persone sono a rischio nel mondo.
L'unica specie autoctona italiana è Trichinella britovi, ma in passato ci sono stati focolai umani da importazione causati da altre specie quali la Trichinella spiralis.
La Trichinella ha un ampio spettro d'ospite, dall'uomo agli uccelli ed in alcuni casi anche i rettili, a seconda delle varie specie.
L'unica modalità di contrazione dell'infezione è quella legata all'ingestione di carne cruda o poco cotta proveniente da un ospite infetto.
La malattia è caratterizzata da due fasi: una enterica con sintomatologia a carico dell'apparato gastro-intestinale, legata alla presenza degli adulti a livello intestinale ed una parenterale, dovuta al passaggio in circolo delle larve L1, caratterizzata da miosite, edemi localizzati soprattutto al volto e manifestazioni orticarioidi.
Inoltre le larve della Trichinella spiralis, quando ingerite, vanno ad incistarsi nei muscoli scheletrici dell'ospite.
Una complicanza talora fatale è la cosiddetta neurotrichinosi, caratterizzata da encefalite e/o miocardite.

Veterinaria

La trichinellosi è una malattia di interesse veterinario, in quanto essa è presente soprattutto nei suini e nei cinghiali. Inoltre un'altra specie animale particolarmente interessata dalla trichinella è la specie equina. Altre specie sono rappresentate da animali selvatici, come i lagomorfi (lepri, conigli nani ecc.). Gli animali sono colpiti dai parassiti in particolare nelle masse muscolari. Il muscolo più interessato è il diaframma (pilastri), seguito dai masseteri, i muscoli intercostali.
La profilassi si basa sull'introduzione sistematica nei mattatoi dell'esame trichinoscopico, con il quale è possibile rilevare la presenza del parassita nei muscoli. L'esame viene eseguito su campioni di diaframma dei suini e degli equini. L'esame è svolto dai veterinari che, dopo aver prelevato i campioni, ne eseguono l'esame dopo opportune preparazioni, che prevedono la predigestione con acido cloridrico e pepsina.
Recentemente la commissione tecnica dell'Unione europea ha introdotto nuovi regolamenti per contenere il fenomeno di proliferazione del parassita che dai paesi dell'Est europeo potrebbe diffondersi nel bestiame del resto dell'Europa. I nuovi regolamenti in materia di trichinellosi (Regolamento CE N.2075/2005 e successive integrazioni) prevedono il sistematico esame di tutti i capi equini, dei cinghiali e di tutti i verri e le scrofe. Soltanto i suini da ingrasso potranno essere esaminati in un numero pari al 10% degli animali macellati purché provenienti da allevamenti riconosciuti indenni dalla malattia e certificati dalle Autorità Sanitarie. Speciali liste di laboratori sono approntate in tutte le Regioni italiane e nelle Province Autonome, nelle quali saranno registrati i centri autorizzati all'esecuzione delle analisi. In caso di positività alla malattia riscontrata in un animale i nuovi regolamenti prevedono che le indagini vengano estese a tutti i capi appartenenti alla partita alla quale apparteneva l'animale infestato e successivamente a quelli delle zone vicine a quelle di provenienza dello stesso. Scatterebbero quindi le nuove procedure obbligatorie di rintracciabilità introdotte dalla Decisione della Commissione CE n. 178.

Prodotto naturale, ottenuto tramite l’estrazione e concentrazione degli enzimi contenuti in stomaci di prima qualità congelati e controllati all’origine.


CARATTERISTICHE CHIMICHE e MICROBIOLOGICHE:

ATTIVITA’ NF: 1:10.000 (US National Formulary)

COMPOSIZIONE: Pepsina Animale N° CE 232-629-3 – cas N° 9001-75-6

ASPETTO: cristallino chiaro, odore caratteristico

pH 3 - 5

SOLUBILITA’: facilmente solubile in acqua, non tollera cloro

SUPPORTO: Lattosio (CAS n° 63-42-3)

Conta totale batterica: <10000 ufc in 1 g

Alofili: < 500 ufc in 1 g

Muffe e Lieviti < 30 ufc in 1 g

Anaerobi sporigeni: < 30 mpn/g

Propionici: < 10 ufc in 1 g

Salmonella: ass. in 25 g

Stafilococchi coagulasi +: ass. in 5 g

Listeria: ass. in 25 g

Coliformi: ass. in 1 g

Le indicazioni chimiche e batteriologiche valgono solo in condizioni regolari di stoccaggio, in contenitori sigillati all’origine lontano da fonti di luce, calore e umidità. Conservare il prodotto ad una temperatura compresa dai 4 ai 8°C

In queste condizioni il prodotto si conserva per almeno 3 anni con una perdita enzimatica inferiore al 10%.

Tollera per 30 gg temperatura <= 30°C durante il trasporto.


   
LISOZIMA CLORIDRATO GRANA
 
Descrizione

Il Lisozima e' una proteina naturale presente in svariati organismi come piante, insetti,

uccelli, rettili, e mammiferi.
Nei mammiferi il Lisozima e' stato isolato dalle secrezioni nasali, saliva, intestino, urina e latte. La fonte piu' presente in natura da cui estrarre il Lisozima Cloridrato e' certamente dal bianco dell'uovo di gallina, da cui il Lisozima e' estratto e purificato.

Il Lisozima e' estratto da uova fresche con un processo biotecnologico, utilizzando una resina polimerica aggiunta al bianco dell'uovo.
Concentrazione, purificazione e liofilizzazione dell'estratto sono i passi che portano ad ottenere il Lisozima Cloridrato.
Nel bianco dell'uovo e' presente in natura uno 0,3% di Lisozima, con questo processo di estrazione e concentrazione si ottiene un prodotto puro al 100% di Lisozima.

Il Lisozima ha la capacita' di distruggere le cellule dei seguenti Batteri nocivi:
Clostridia Butyricum, Clostridia Tyrobutyricum, Listeria Monocytogenes Scott A ecc.

Nel latte per la produzione di FORMAGGI il Lisozima Cloridrato distrugge specificatamente il Clostridia Tyrobutyricum, batterio di origine vegetale.

Ecco elencati per quali formaggi il Lisozima Cloridrato GRANA puo' essere utilizzato:
GRANA PADANO D.O.P., tipo CACIOCAVALLO, tipo PROVOLONE, tipo MONTASIO, tipo ASIAGO, tipo PECORINO.

SCHEDA TECNICA

Aspetto: granelli fini, bianchi, inodori

Impiego: uso alimentare, nella preparazione dei formaggi

Attivita' FIP U/ >35000

Titolo >97% s.s.

Ph 3-5

Umidita' Max 6%

Cloruri Max 3,5%

Trasmittenza a Ph 3 >99

Ceneri <1,5%

Azoto Totale 17,3+/- 0,5%

Azoto Amminico 0,50%

Metalli Pesanti <10mg/kg

Arsenico <1mg/kg

Granulometria granelli <1000 micron

Solubilita' ottima

SPECIFICHE MICROBIOLOGICHE

Carica batterica totale: inf. 100 ufc/g
Stafilococchi aureo: ass. In 1 g
Muffe e Lieviti: ass. In 1 g
Coliformi: In 1 g
Salmonella: In 25 g
Escheria coli: In 1 g
Listeria monocytogenes: In 25 g


   
STARTERS
 
L'azienda Guareschi commercializza colture per uso caseario offrendo una gamma completa sempre aggiornata in collaborazione con i migliori Laboratori di Ricerca e Sviluppo.